Importa ed esporta In arrivo
Cambiare gestore di password non vuol dire ricominciare da zero
Le password dell’azienda stanno già da qualche parte: in un altro gestore, nel browser, nel telefono di qualcuno. Kamzan Pass le raccoglie, ti dice cosa è rimasto fuori e non ti chiude dentro.
Un’importazione seria dice anche cosa non è entrato
L’Officina Ferrero aveva gli accessi salvati in Chrome e qualche codice su Google Authenticator. Sceglie il file, legge l’anteprima: quante voci entrano, quante ci sono già, quante restano fuori e perché. Il file si legge nel browser, al server arrivano solo voci già cifrate. Alla fine Kamzan Pass ricorda di cancellarlo: contiene le password in chiaro.
Come funziona
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Scegli il file
Da «Importa ed esporta» scegli il file, o il QR di Google Authenticator, e se fai parte di vault condivisi indichi dove salvare le voci.
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Leggi l’anteprima
Vedi quante voci entrano e quante ci sono già: con «Salta le voci già presenti» non si duplicano. Quelle escluse sono elencate col motivo, per esempio i codici a contatore.
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Importi e cancelli il file
L’esito ripete cosa è rimasto fuori. Poi cancelli il file dal disco e dal cestino: il suo lavoro è finito, e dentro ci sono le password in chiaro.
Entrare è facile, uscire pure: le password restano dell’azienda.
Cosa puoi fare
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Da dove arrivano
Bitwarden con il .json non cifrato, Chrome, Edge, Brave e Firefox con il .csv, Google Authenticator con il QR di «Trasferisci account», e i file cifrati di Kamzan Pass.
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Il file resta sul dispositivo
Si legge nel browser e non viene caricato. Al server arrivano solo le voci già cifrate, come per ogni altra voce di Kamzan Pass.
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Le cartelle non vanno perse
Le cartelle di Bitwarden non diventano vault, ma possono arrivare come etichette. In un vault condiviso quelle etichette le vedono tutti i membri, nomi delle cartelle compresi.
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Esportazione cifrata
Un file .kpass protetto da una password che scegli al momento, diversa dalla master password. Non si recupera: file e password vanno conservati in posti diversi.
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Esportazione in chiaro
JSON o CSV per passare a un altro programma, leggibili da chiunque apra il file. Il CSV porta solo gli accessi. L’azienda può spegnerla con una regola, e il cestino non si esporta.
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Chi può farlo
Serve il privilegio «Importare ed esportare», e ogni esportazione chiede la master password. Un limite resta: chi può leggere una voce può sempre copiarla, e questo non si può impedire.
Domande frequenti
Si importa un’esportazione cifrata di Bitwarden?
Per ora no: serve il formato .json non cifrato. Esporta di nuovo da Bitwarden scegliendo quel formato, e cancella il file a importazione finita.
Cosa non viene importato?
Per esempio i codici a contatore (HOTP), le voci che erano nel cestino e gli indirizzi che non sono siti web. L’anteprima elenca ogni esclusione col suo motivo, e l’esito la ripete.
L’azienda sa se qualcuno esporta?
Il dispositivo lo dichiara nel registro, ma è una dichiarazione: un client modificato può tacere. Un’esportazione non si può impedire a chi può leggere, né registrare in modo affidabile.
Se perdo la password del file cifrato?
Il file non si apre più: quella password non si recupera, nemmeno con la master password. Per questo Kamzan Pass chiede di conservare file e password in posti diversi.
Le altre funzionalità di Kamzan Pass
Vuoi vederlo prima che arrivi?
Ti mostriamo Kamzan Pass su un vault di prova: come si condivide una password, cosa succede quando qualcuno lascia l’azienda e cosa il server non vede. Mezz’ora, senza impegno.