Regole e registro In arrivo
Regole per tutta l’azienda, e un registro che dice cosa sa davvero
Chi gestisce la sicurezza vuole due cose: alzare l’asticella per tutti e poter ricostruire cosa è successo. Kamzan Pass le dà entrambe, e dice con precisione fin dove arrivano.
Una regola scritta in un documento non blocca nessuno
Allo Studio Morelli la policy diceva «password lunghe, vault chiusi quando ci si alza». Ora quei valori stanno nella pagina «Regole»: si impostano una volta e valgono su ogni dispositivo. Le regole su master password, blocco ed esportazione le applica il programma di ciascuno, perché il server la master password non la vede: un server compromesso potrebbe allentarle, ma mai sotto i minimi fissi.
Come funziona
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Imposti le regole
Nella pagina «Regole», cinque gruppi: Master password, Blocco e sessione, Condivisione, Conservazione e attese, Esportazione. Sotto ogni campo leggi l’intervallo ammesso.
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I dispositivi le applicano
Ogni dispositivo legge le regole e usa solo quelle più severe dei minimi. Le durate, come la conservazione del registro, le applica il server.
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Il registro racconta
Ogni riga porta un segno: «attestato» se è passata dal server, «dichiarato» se l’ha raccontata un dispositivo. Filtri per tipo, provenienza e persona.
Il registro dice chi poteva vedere e chi ha dichiarato di aver aperto. Non finge di sapere altro.
Cosa puoi fare
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Una master password all’altezza
Il minimo è di 12 caratteri, con il punteggio più alto dello stimatore di robustezza: puoi solo alzarlo. Vale alla creazione e al cambio, senza bloccare chi ne ha già una più corta.
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Il vault si chiude da solo
Blocco dopo 15 minuti di inattività, al massimo 30 se l’azienda lo sceglie, e comunque dopo 8 ore dallo sblocco. Dipende dall’orologio e dal browser: un computer ibernato lo indebolisce.
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Ridurre non è mai immediato
Accorciare un’attesa o una conservazione vale solo dopo il periodo vecchio: sotto il campo leggi la data. Aumentarle vale subito. Così nessuno accorcia i tempi per coprire un gesto.
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Attestato o dichiarato, sempre scritto
Una voce creata o un membro aggiunto li attesta il server. «Voce aperta» o «Password copiata» li dichiara il dispositivo: sono utili, non una prova, e un client modificato può tacere.
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Identificativi, non segreti
Il registro contiene solo identificativi. I nomi di voci e vault compaiono solo dove sei membro: chi legge il registro senza far parte del vault vede «una voce del vault 7f3a…».
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Certi eventi restano
Gli altri seguono la conservazione scelta, da 180 giorni a 5 anni. Quelli su recupero, privilegi, regole e disattivazioni non si cancellano: restano finché esiste l’azienda.
Domande frequenti
Il registro mi dice chi ha guardato una password?
No, e nessun registro può dirlo. Dice chi era membro del vault, e questo lo attesta il server, e chi ha dichiarato di aver aperto la voce, come racconta il suo dispositivo. Una password può essere conosciuta anche senza dichiarazioni, per esempio da chi ha esportato il vault.
Le regole valgono davvero per tutti?
Le applica il programma sul dispositivo di ciascuno, non il server, che non vede le master password. «Tutti rispettano la regola» è quindi una dichiarazione dei dispositivi. Un server compromesso potrebbe allentarle, fino ai minimi fissi e non oltre.
Posso vietare l’esportazione in chiaro?
Sì: spenta la regola, i programmi non la offrono più. Non impedisce però a chi ha le voci davanti di copiarle: è una regola dei dispositivi, come le altre.
Il recupero degli account è una regola?
No. Accenderlo, spegnerlo o passare a due chiavi è un atto firmato dai custodi, dalla pagina «Recupero». La pagina «Regole» decide solo quanto si attende prima di un ripristino.
Le altre funzionalità di Kamzan Pass
Vuoi vederlo prima che arrivi?
Ti mostriamo Kamzan Pass su un vault di prova: come si condivide una password, cosa succede quando qualcuno lascia l’azienda e cosa il server non vede. Mezz’ora, senza impegno.