Il piano editoriale che non vive più in un foglio Excel

Ogni post ha un canale, una rubrica, una data, un responsabile e uno stato. Il cliente lo vede quando è pronto e lo approva lì. Chi pubblica sa cosa esce domani senza chiederlo a nessuno.

Un posto solo per tutto quello che uscirà

Il piano editoriale di solito è un foglio condiviso, una cartella di immagini, una chat col cliente e la memoria di chi pubblica. Quando una di queste quattro cose si perde, si perde il post.

kSocial li mette insieme: il calendario dice quando, la scheda del post dice cosa e per quale canale, il cliente approva dentro, e i media stanno accanto al testo che li usa. Per l’agenzia che segue dieci clienti, ognuno è un progetto separato con le sue persone.

Persona alla scrivania che consulta il calendario editoriale mensile di kSocial, con i post colorati per canale

Cosa ci si fa

  • Progetti, canali e rubriche

    Un progetto per la tua azienda e uno per ogni cliente, con i suoi canali, le sue rubriche e le sue persone. Ogni canale porta il suo limite di caratteri, ogni rubrica il suo obiettivo settimanale.

  • Strategia e brand kit

    Colori, font e loghi letti dalle linee guida del cliente in PDF o PowerPoint. La strategia a slide nasce già con canali, rubriche e identità del progetto, si presenta e si conferma in PDF.

  • Fonti, ispirazione e lavagne

    kSocial rilegge ogni 6 ore i blog, i link e le cartelle di Files che gli indichi. Quello che vale diventa un’idea con un clic o va su una lavagna con immagini, note e colori.

  • Piano editoriale

    Ogni post ha canale, data, responsabile e uno stato, dall’idea al pubblicato. Chi approva lo fa dentro kSocial, i solleciti partono da soli e senza approvazione un post non si programma.

  • Libreria e collaborazione

    Immagini, video e documenti del progetto in una libreria con etichette; la conversazione sul post con le menzioni; una persona alla volta in modifica, e ogni versione del testo da rimettere.

  • Profili personali e ricondivisioni

    Ognuno collega il proprio profilo LinkedIn e ha un calendario suo, separato dai progetti. Sceglie lui chi scrive per lui, e rilancia i post dell’azienda con un commento suo, anche in automatico.

Lo stesso piano, più modi di guardarlo

Di base ci sono quattro viste: Griglia, la tabella per filtrare e ordinare; Calendario; Bacheca per stato; Trimestre. Galleria, Lista, Timeline (il Gantt) e Modulo di raccolta idee sono estensioni, da aggiungere quando servono. Le viste si salvano nel progetto, per tutto il team.

Ispirazione e lavagne

Le idee non nascono in calendario. kSocial legge in automatico le fonti che gli indichi — feed RSS, link, una cartella di Files — e le mette in una bacheca a parte; quello che vale diventa idea con un clic, o va su una lavagna libera dove si raccolgono immagini, riferimenti e appunti finché il post non ha una forma. La lavagna si esporta in PNG o PDF per mandarla al cliente.

Ispirazione: le fonti, lette per te
Lavagna: la moodboard del post

L’assistente, se lo vuoi

Un’estensione facoltativa che lavora dentro il piano, non a fianco. Il modello lo scegli tu, funzione per funzione: i nostri, sui server in Europa, o un provider esterno se preferisci.

  • Pianifica il mese legge canali, rubriche e quello che c’è già in calendario e propone le idee mancanti. Le scegli tu, e solo allora diventano post.
  • Scrivi e adatta la prima bozza dal brief, poi lo stesso contenuto riscritto per ogni canale, nel suo limite di caratteri.
  • Tono, titolo, hashtag cambia registro, propone titolo e hashtag, suggerisce rubrica e formato.
  • Strategia e brand una strategia di partenza dal brief del cliente. Colori, font e loghi si ricavano dal file del brand (PDF o PowerPoint) senza AI; l’assistente propone stile, parole chiave e nomi dei colori.
  • Immagine generata nel formato giusto per il canale — orizzontale, verticale o quadrata — e salvata solo se la accetti.

Pubblicazione e analytics, come estensioni

Con l’estensione «Pubblicazione sui social», kSocial pubblica da solo su LinkedIn all’ora prevista, su pagine aziendali e profili personali. Escono solo i post approvati e programmati. Senza estensione, chi pubblica segna «pubblicato» a mano. L’estensione «Analytics dei social» porta in kSocial i numeri delle pagine aziendali LinkedIn.

Domande frequenti

kSocial pubblica sui social al posto mio?

Su LinkedIn sì, con l’estensione «Pubblicazione sui social»: all’ora prevista escono da soli i post approvati e programmati, su pagine aziendali e profili personali. Sugli altri canali, o senza estensione, chi pubblica segna il post come pubblicato a mano.

Il cliente deve avere un account?

Solo per approvare. Per guardare il piano e commentare basta un link condiviso, con l’estensione «Condivisione con link», senza account. Per approvare serve un account da ospite, solo per il suo progetto: da Lettore vede i post dalla revisione in poi e commenta, da Editor o Revisore vede tutto il piano, e il Revisore approva o rimanda in bozza. Gli altri clienti non li vede mai.

Serve Files per usare kSocial?

No. I media si caricano direttamente in kSocial, cifrati per azienda. Se avete anche Files, dalla libreria si sceglie un file di Files, che viene copiato in kSocial; e una cartella può diventare una fonte di ispirazione.

L’intelligenza artificiale è obbligatoria?

No. È un’estensione che nasce spenta; si accende per l’azienda e si assegna alle persone che devono usarla. Il modello si sceglie funzione per funzione.