Scrivere e approvare
Si approva dove il post è scritto.
Il piano in un Excel, il testo in un documento, l’ok del cliente su WhatsApp, la data nella testa di chi pubblica: quando una di queste cose cambia, le altre non lo sanno. In kSocial il post è una riga sola, con canale, rubrica, data, responsabile e stato. Chi scrive lo manda in revisione, chi approva lo approva lì, e con l’approvazione obbligatoria nessuno lo programma prima.
Otto stati, e ognuno vuol dire una cosa
Un post nasce Idea, diventa Bozza, va In revisione, poi Approvato, Da programmare, Programmato e Pubblicato; oppure Annullato. «Approvato» dice che il contenuto va bene, «Da programmare» che qualcuno deve ancora mandarlo: la coda di ciò che resta da far uscire si guarda da sola. Con l’impostazione «Un post deve essere approvato prima di essere programmato», accesa di partenza, chi scrive senza poter approvare si ferma alla revisione. Chi approva può anche rimandare il post in bozza, con due righe che finiscono nella conversazione. E un errore su un post già pubblicato si corregge: chi approva lo riporta allo stato giusto.
Come funziona
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Scrivi il post nel suo canale
Titolo interno, canale, rubrica, formato, data e ora, responsabile. Il contatore dice quanti caratteri restano per quel canale, 3.000 su LinkedIn, 280 su X. Il salvataggio è automatico.
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Mandalo in revisione
Chi può approvare nel progetto riceve una notifica e un’email: il post aspetta la sua approvazione. Se dopo i giorni che avete scelto non ha ancora risposto, parte un sollecito.
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Approvato, poi in uscita
Chi approva approva o rimanda in bozza con una nota. Il post passa fra i «da programmare»: chi pubblica a mano lo segna come pubblicato e incolla il link; con l’estensione «Pubblicazione sui social» lo programma ed esce da solo su LinkedIn.
L’approvazione sta sul post, non in una chat.
Cosa puoi fare
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Lo stesso post su più canali
Scrivi il testo comune una volta e aggiungi i canali: per ciascuno nasce una variante che lo segue. Quella che deve essere diversa si personalizza, e una correzione al testo comune raggiunge tutte le altre. «Approva tutte» chiude il gruppo in un gesto.
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Quattro viste sullo stesso piano
Calendario per mese o per settimana; Griglia con filtri e raggruppamenti per stato, canale, rubrica, settimana o responsabile; Bacheca con le colonne che scegli; Trimestre, con le rubriche confrontate con l’obiettivo settimanale. Galleria, Lista, Timeline e Gantt arrivano con le estensioni.
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La Panoramica dice cosa manca
Quanti post aspettano l’approvazione e il più vecchio da quando, quanti hanno la data passata e non sono usciti, quante idee sono nel cassetto, e il ritmo di ogni canale e rubrica nelle ultime quattro settimane e nelle prossime quattro.
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Promemoria a chi pubblica
Scegli con quante ore di anticipo avvisare: il responsabile del post riceve notifica ed email prima dell’uscita. Chi viene messo responsabile di un post lo sa subito. Fiere e campagne a pagamento non mandano promemoria.
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Eventi e campagne in calendario
I canali Evento e Adv non pubblicano niente: mettono in calendario la fiera o la campagna a pagamento in corso. Il campo «Fino al» ne disegna i giorni accanto ai post, così si vede cosa esce mentre succede.
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Dentro e fuori da un foglio
Le voci del progetto hanno i campi che decidi tu: testo, scelta, data, numero, persona, link, allegato. Il piano che oggi sta in un CSV si importa abbinando le colonne; la Griglia si scarica in CSV e si stampa.
Approfondimenti
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Vista Galleria
In un foglio Excel il post è una cella con un nome di file accanto, e per capire se il mese funziona bisogna aprire le immagini una a una. La vista Galleria mette ogni post su una scheda con la sua immagine: si vede subito se i colori si ripetono, se una rubrica è sparita, se tre post di fila sembrano lo stesso.
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Vista Lista
Il lunedì mattina il piano editoriale si ripassa in riunione: un Excel si scorre di lato, un calendario costringe ad aprire i post uno a uno. La vista Lista mette un post per riga, raggruppato per settimana, con tutto quello che serve sapere su una linea sola: quando esce, dove, cosa, chi se ne occupa e a che punto è.
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Vista Timeline
Un lancio che dura due settimane, una promozione di Natale, un evento con il prima e il dopo: in un calendario mensile sono post sparsi, in un Excel righe che non dicono quanto durano. La vista Timeline mette i post su una linea di otto settimane, una riga per canale o per rubrica: si vede dove due iniziative si pestano i piedi e dove un canale resta muto per dieci giorni.
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Condivisione con link
Il cliente vuole «vedere com’è il mese»: si esporta un PDF, si manda per email, il giorno dopo è già vecchio e i commenti tornano su WhatsApp. Con la Condivisione con link ogni vista del progetto — calendario, griglia, galleria, bacheca — ha i suoi link pubblici: chi li apre vede la vista con il marchio della tua azienda e i dati di adesso e, se lo permetti, lascia un commento sul post col suo nome.
Domande frequenti
Cosa vede il cliente del piano editoriale?
Dipende dal livello che gli date nel progetto. Da Lettore vede i post dalla revisione in poi, mai idee e bozze, e li commenta. Da Revisore approva o rimanda in bozza, ma scrive anche e vede tutto il piano. Un esterno arriva al massimo a Revisore e non vede gli altri progetti, la nota interna dei post, i media né le to-do.
Si può programmare un post senza approvazione?
Solo se lo decidete voi. L’impostazione dell’azienda «Un post deve essere approvato prima di essere programmato» nasce accesa: chi scrive senza poter approvare si ferma alla revisione. Spenta, chi scrive porta un post direttamente a «programmato». Chi ha il livello per approvare approva e programma nello stesso gesto.
kSocial pubblica i post da solo?
Con l’estensione «Pubblicazione sui social» sì, su pagine e profili LinkedIn: il post «da programmare» si programma e alla data esce da solo, e fino ad allora non si modifica. Sugli altri canali, e senza estensione, chi pubblica lo fa a mano, poi segna il post come pubblicato e incolla il link.
Le altre funzionalità di kSocial
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