Il piano editoriale che non vive più in un foglio Excel
Ogni post ha un canale, una rubrica, una data, un responsabile e uno stato. Il cliente lo vede quando è pronto e lo approva lì. Chi pubblica sa cosa esce domani senza chiederlo a nessuno.
Un posto solo per tutto quello che uscirà
Il piano editoriale di solito è un foglio condiviso, una cartella di immagini, una chat col cliente e la memoria di chi pubblica. Quando una di queste quattro cose si perde, si perde il post.
kSocial li mette insieme: il calendario dice quando, la scheda del post dice cosa e per quale canale, il cliente approva dentro, e i media stanno accanto al testo che li usa. Per l’agenzia che segue dieci clienti, ognuno è un progetto separato con le sue persone.
Cosa ci si fa
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Un progetto per ogni cliente
Il piano dell’azienda e uno per ciascun cliente seguito, ognuno con i suoi canali, le sue rubriche e le sue persone. Chi lavora su un cliente non vede gli altri.
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Calendario, tabella, bacheca
Lo stesso piano si guarda per mese, per trimestre, come tabella filtrabile, come bacheca per stato o come galleria delle immagini. Le viste si salvano.
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Canali con le loro regole
LinkedIn, Instagram, Facebook, TikTok, X, YouTube, newsletter, blog e altri: ogni canale porta il suo limite di caratteri e i suoi formati, e il post te lo ricorda mentre scrivi.
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Dall’idea al pubblicato
Idea, bozza, in revisione, approvato, programmato, pubblicato. Ogni passaggio resta scritto, e un post in lavorazione si «congela» così nessuno ci scrive sopra.
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Il cliente approva dentro
Il cliente entra nel suo progetto, vede solo i post dalla revisione in poi, commenta e approva. Niente PDF avanti e indietro, niente «quale versione era quella buona?».
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Ispirazione e lavagne
Fonti RSS, link e cartelle di Files letti in automatico; una lavagna libera per raccogliere immagini e riferimenti. Da lì, «Salva come idea» e il post esiste già.
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Un modulo pubblico per le idee
Un link, senza account: chi in azienda ha un’idea per un post la manda da lì — titolo, due righe, canale — e arriva in bacheca come idea, con il nome di chi l’ha proposta.
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Brand, libreria, modelli
Loghi, colori, font e i media di ogni progetto in un posto solo; un file di Files si usa senza copiarlo. Un piano che funziona si salva come modello e si riusa sul cliente dopo.
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Promemoria che arrivano
Scadenze vicine, revisioni in attesa, approvazioni che il cliente deve dare: un’email al momento giusto, non una chat da rileggere.
Lo stesso piano, cinque modi di guardarlo
Tabella per filtrare e ordinare, Gantt per vedere la distanza tra un’uscita e l’altra, bacheca per stato, galleria per chi ragiona a immagini, e un modulo pubblico da cui chiunque in azienda propone un’idea. Le viste si salvano, ognuno tiene la sua.
Ispirazione e lavagne
Le idee non nascono in calendario. kSocial legge in automatico le fonti che gli indichi — feed RSS, link, una cartella di Files — e le mette in una bacheca a parte; quello che vale diventa idea con un clic, o va su una lavagna libera dove si raccolgono immagini, riferimenti e appunti finché il post non ha una forma. La lavagna si esporta in PNG o PDF per mandarla al cliente.
L’assistente, se lo vuoi
Un’estensione facoltativa che lavora dentro il piano, non a fianco. Il modello lo scegli tu, funzione per funzione: i nostri, sui server in Europa, o un provider esterno se preferisci.
- Pianifica il mese legge canali, rubriche e quello che c’è già in calendario e propone le idee mancanti. Le scegli tu, e solo allora diventano post.
- Scrivi e adatta la prima bozza dal brief, poi lo stesso contenuto riscritto per ogni canale, nel suo limite di caratteri.
- Tono, titolo, hashtag cambia registro, propone titolo e hashtag, suggerisce rubrica e formato.
- Strategia e brand una strategia di partenza dal brief del cliente; loghi e colori letti da un file.
- Immagine generata nel formato giusto per il canale — orizzontale, verticale o quadrata — e salvata solo se la accetti.
Cosa arriva dopo
La pubblicazione automatica sui canali è in lavorazione, come estensione: il piano resta in piedi anche senza, e chi la accende saprà esattamente cosa cambia. Oggi chi pubblica segna «pubblicato» e incolla il link al post.
Domande frequenti
kSocial pubblica sui social al posto mio?
Non ancora. Oggi kSocial pianifica, fa approvare e tiene traccia; la pubblicazione la fa una persona, che segna il post come pubblicato e incolla il link. La pubblicazione automatica arriverà come estensione facoltativa.
Il cliente deve avere un account?
Sì, ma solo per il suo progetto: è una tipologia di utente esterna che vede i post dalla revisione in poi, commenta e approva. Non vede gli altri clienti né le bozze.
Serve Files per usare kSocial?
No. I media si caricano direttamente in kSocial, cifrati per azienda. Se avete anche Files, un file si usa senza copiarlo e una cartella diventa una fonte di ispirazione.
L’intelligenza artificiale è obbligatoria?
No. È un’estensione che nasce spenta; si accende per l’azienda e si assegna alle persone che devono usarla. Il modello si sceglie funzione per funzione.