Raccolta automatica
Chi inviti, chi coinvolgi, a chi scrivi: la rubrica si aggiorna mentre lavori
Gli indirizzi che usi negli inviti di Kalendo e di kMeeting, nelle condivisioni di Files e nei flussi di Flow entrano da soli in una tua rubrica di raccolta. Quelli a cui scrivi da kMail vanno in «Contatti da email». Nessuno deve ricopiarli a mano.
La rubrica più aggiornata è quella che non devi aggiornare
Il nuovo referente del cliente scrive il suo indirizzo in un invito, il commercialista riceve una cartella condivisa, il fornitore entra in un flusso di raccolta documenti. Ogni volta un contatto nuovo passa sotto i tuoi occhi e, se nessuno lo salva, si perde. Kontacts lo salva al posto tuo, nella tua rubrica, e la volta dopo te lo suggerisce mentre scrivi.
Come funziona
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Lavori come sempre
Inviti Rossi & Partner a un evento in Kalendo o a una riunione in kMeeting, condividi una cartella di Files con lo Studio Morelli, aggiungi un cliente o un partecipante a un flusso di Flow. Non c’è niente da attivare.
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Il contatto entra in rubrica
L’indirizzo finisce nella tua rubrica di raccolta, con nome, cognome, telefono e azienda quando l’app li conosce. Se il contatto c’era già, Kontacts completa solo i campi vuoti e non tocca quelli che hai scritto tu.
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La volta dopo è già lì
Al prossimo invito bastano due lettere perché l’autocompletamento lo proponga. E se usi CardDAV, il contatto è anche sul tuo telefono.
Il contatto lo salvi la prima volta che lo usi, senza accorgertene.
Cosa puoi fare
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Da quattro app
Partecipanti degli eventi di Kalendo, invitati delle riunioni di kMeeting, destinatari delle condivisioni e dei PDF della galleria di Files, clienti e partecipanti dei flussi di Flow: tutti nella stessa rubrica di raccolta.
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Ognuno la sua
La rubrica di raccolta è personale: contiene le persone che hai coinvolto tu, e i colleghi non la vedono nei loro suggerimenti. Se un contatto serve al team, lo copi in una rubrica condivisa.
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Non sovrascrive quello che hai scritto
Se un contatto c’è già, la raccolta aggiunge solo ciò che manca: il cognome, l’azienda, il telefono che il cliente ha lasciato condividendo un file. Un numero inserito a mano resta quello.
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«Contatti da email» per kMail
Quando invii un messaggio da kMail, i destinatari che non sono ancora in nessuna rubrica entrano in una rubrica a parte, «Contatti da email». Così la posta non si mescola con gli inviti e la tieni d’occhio separatamente.
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Si rinomina, non si perde
Nasce come «Rubrica {azienda} di {nome}», e le dai il nome che preferisci. Non si può eliminare per sbaglio: la raccolta ha sempre un posto dove scrivere.
Domande frequenti
I colleghi vedono i contatti che raccolgo io?
No. Ogni persona ha la sua rubrica di raccolta, separata per ciascuna azienda in cui lavora in Kamzan, e i suggerimenti dei colleghi non la leggono. Una volta c’era un’unica rubrica condivisa con tutta l’azienda: l’abbiamo tolta proprio perché mostrava a tutti i contatti di tutti. Se vuoi condividere la tua, puoi farlo come per qualsiasi altra rubrica.
Si riempie di doppioni?
No: lo stesso indirizzo email entra una volta sola nella rubrica di raccolta; se ricompare, Kontacts completa i dati mancanti di quel contatto. kMail, da parte sua, salva in «Contatti da email» solo gli indirizzi che non trova già in rubrica.
Posso spegnere la raccolta?
La raccolta fa parte di come lavorano le app: non ha un interruttore. La rubrica però è tua: togli i contatti che non ti servono, la rinomini, oppure la svuoti quando vuoi ripartire da capo.
Quali dati del contatto vengono salvati?
Sempre l’indirizzo email, e quello che l’app conosce già: il nome scritto nell’invito, nome, cognome, telefono e azienda di un cliente di Flow, il telefono lasciato in una condivisione di Files. Nient’altro viene letto o copiato.
Le altre funzionalità di Kontacts
Porta i contatti della tua azienda su Kontacts
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