Il dominio

L’indirizzo dell’azienda, per ogni persona del team

Colleghi il dominio una volta, copi i record che kMail ti prepara e verifichi con un clic. Da lì ogni collega ha la sua casella sul dominio dell’azienda, con lo stesso accesso che usa per il resto di Kamzan.

«Scrivimi pure sulla Gmail personale»

Allo Studio Morelli succedeva con ogni nuovo arrivo: indirizzi personali sui preventivi, clienti che non sapevano a chi scrivere, posta che se ne andava insieme a chi lasciava lo studio. Con kMail ogni persona ha nome.cognome@studiomorelli.it dal primo giorno, e la casella resta dell’azienda.

Come funziona

  1. Aggiungi il dominio

    In Impostazioni › Domini scrivi studiomorelli.it: kMail genera la firma DKIM e ti mostra i record MX, SPF, DKIM e DMARC da copiare nel pannello di chi gestisce il dominio.

  2. Verifica

    Quando i record sono pubblicati premi «Verifica»: il dominio passa a Verificato. Se ne usi più di uno, scegli quello primario per le nuove caselle.

  3. Crea le caselle

    Dalla scheda Caselle assegni un indirizzo a ogni collega, oppure lasci che la casella nasca da sola al primo accesso. A un collaboratore esterno arriva un invito con la sua casella già pronta.

Il dominio è tuo. Anche la posta.

Cosa puoi fare

  • DNS spiegato, record per record

    Ogni record ha accanto a cosa serve: MX porta la posta, SPF autorizza l’invio, DKIM firma i messaggi, DMARC dice come trattare quelli falsi. Copi i valori e basta: niente da indovinare.

  • Posta che arriva in inbox

    La chiave DKIM viene generata da kMail quando aggiungi il dominio: i messaggi in uscita sono firmati e autenticati, così i preventivi non finiscono nello spam del cliente.

  • Una casella per ogni persona

    Crei la casella per un collega in un passaggio, oppure attivi l’auto-creazione e ognuno la trova pronta al primo accesso. In barra laterale ognuno vede lo spazio utilizzato della propria casella.

  • Anche per chi è fuori dall’azienda

    Un consulente fisso o un collaboratore a progetto può avere l’indirizzo dello studio: lo inviti dal suo indirizzo personale, riceve il link per impostare la password e al primo accesso trova la sua casella.

  • Thunderbird, Outlook, Apple Mail

    Chi preferisce il suo programma di posta trova in Impostazioni › IMAP server e porte già scritti, e genera una password dedicata per ogni dispositivo. Se perdi il portatile, revochi solo quella.

  • Chi fa cosa, deciso da te

    Gestire i domini, creare le caselle, collegare account esterni o migrare la vecchia posta sono privilegi separati: li assegni alle tipologie di utente, senza dare a tutti le chiavi di tutto.

Domande frequenti

Devo cambiare provider del dominio?

No. Il dominio resta dove l’hai registrato: aggiungi soltanto i record DNS che kMail ti mostra. Il sito web continua a funzionare come prima.

Cosa succede alla posta che arriva mentre cambio i record?

I record DNS impiegano qualche ora a propagarsi, e in quel periodo una parte dei messaggi può arrivare ancora al vecchio provider. Con la migrazione di kMail la recuperi e la porti nella nuova casella, cartelle comprese.

Posso usare la casella dal mio programma di posta?

Sì, se l’accesso dai programmi di posta è attivo per la vostra azienda. In Impostazioni › IMAP trovi i dati del server e generi una password per l’app: è diversa da quella del tuo account Kamzan, che resta solo tua.

Posso avere più domini?

Sì. Aggiungi e verifichi ogni dominio allo stesso modo, poi scegli quale è il primario: è quello su cui nascono le caselle create in automatico al primo accesso.

Porta la posta della tua azienda su kMail

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