Le altre caselle

La PEC e le vecchie caselle, accanto a quella dell’azienda

La PEC su Aruba, la Gmail che usavi prima, la casella del vecchio hosting: le colleghi a kMail una volta e le apri dalla stessa finestra. Rispondi da quella giusta senza cambiare scheda né programma.

«La PEC la guarda solo l’amministrazione, quando si ricorda»

Da Rossi & Partner la PEC viveva in una scheda a parte del browser, con una password scritta su un post-it. Una diffida è rimasta lì quattro giorni. Collegata a kMail, la PEC è una casella come le altre: compare in «Cambia casella» con il suo segno, e la sua Posta in arrivo si vede insieme a tutto il resto.

Come funziona

  1. Scrivi l’indirizzo

    In Impostazioni › Account esterni premi «Collega account esterno» e scrivi l’indirizzo: per Gmail, Aruba PEC e Legalmail kMail compila da solo server e porte, e riconosce la PEC.

  2. Inserisci la password

    Metti la password della casella, oppure la password per app se il provider la richiede, come fa Gmail. Per le altre caselle controlli i server proposti e confermi.

  3. Cambia casella

    Da «Cambia casella» scegli la casella interna, quella esterna o la PEC, con le sue cartelle. Oppure «Tutte le caselle», per scorrere la Posta in arrivo di tutte in un unico elenco.

Una finestra sola, anche per la PEC.

Cosa puoi fare

  • Qualsiasi casella IMAP/SMTP

    Gmail, Aruba, il provider del vecchio sito o il server dello studio: se la casella si apre con IMAP e invia con SMTP, la colleghi. Ognuno aggiunge le proprie, senza passare dall’amministratore.

  • La PEC con il suo segno

    Spunti «Questo è un account PEC», o kMail lo fa per te con Aruba PEC e Legalmail: la casella porta il badge PEC e non la confondi con le altre quando scegli da dove rispondere.

  • Rispondi dalla casella giusta

    Quando rispondi a un messaggio arrivato su una casella esterna, l’invio parte dal server di quel provider: il cliente vede l’indirizzo a cui aveva scritto, e la PEC resta una PEC.

  • Tutte le Posta in arrivo insieme

    Con «Tutte le caselle» la Posta in arrivo di ogni casella attiva scorre in un solo elenco, e ogni riga dice da quale arriva. Per cartelle, ricerca e conversazioni apri la singola casella.

  • Credenziali cifrate

    Le password delle caselle esterne vengono salvate cifrate, con una chiave diversa per ogni azienda. Ogni account è legato alla persona che l’ha collegato: i colleghi non lo vedono.

  • Sotto controllo, sempre

    Se il provider rifiuta la password o il server non risponde, l’errore compare accanto all’account. Quando una casella non ti serve più, la scolleghi con un clic.

Domande frequenti

Si collega con un clic, come «Accedi con Google»?

No: kMail si collega con indirizzo e password, come un normale programma di posta. Con Gmail serve una password per app, che generi dalle impostazioni di sicurezza del tuo account Google. Le caselle che accettano solo l’accesso dal pulsante del provider non si possono collegare.

Le ricevute della PEC arrivano in kMail?

Sì, perché il gestore le recapita nella casella PEC: le trovi nella sua Posta in arrivo come ogni altro messaggio. Valore legale e conservazione restano quelli del tuo gestore PEC.

«Tutte le caselle» mostra anche le cartelle e la ricerca?

No: è la vista d’insieme della sola Posta in arrivo, utile per non perdere nulla a colpo d’occhio. Per le cartelle, la ricerca e le conversazioni scegli la casella da «Cambia casella».

La posta delle caselle esterne viene spostata in Kamzan?

No, resta dal tuo provider: kMail la legge e invia attraverso i suoi server. Se invece vuoi lasciare il vecchio provider e portare tutto nella casella aziendale, c’è la migrazione.

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