Il trasloco

Cambi provider, non perdi un messaggio

Anni di preventivi, contratti e scambi con i clienti stanno nella vecchia casella. kMail li copia in quella nuova, cartella per cartella, con le date originali: tu intanto continui a lavorare.

«Quella mail del 2021 era sul vecchio account»

Ferrari Design aveva rimandato il cambio di provider per due anni: nessuno voleva perdere lo storico, né passare un weekend a esportare e reimportare archivi. Con kMail ognuno collega la sua vecchia casella, sceglie le cartelle e lascia che la copia vada avanti da sola, mentre la nuova casella è già in uso.

Come funziona

  1. Collega il vecchio server

    In Impostazioni › Migrazione scrivi indirizzo e password della vecchia casella: per Gmail, Aruba, Yahoo e i provider più diffusi il server si compila da solo. «Testa connessione» ti dice subito se è tutto a posto.

  2. Scegli cosa portare

    Carichi le cartelle, ognuna con il numero di messaggi, e spunti quelle che ti servono. Poi scegli il periodo: tutta la posta, l’ultimo anno o gli ultimi due, tre o cinque.

  3. Avvia e continua a lavorare

    Premi «Avvia migrazione» e chiudi pure la pagina: la copia prosegue in background. Quando torni, trovi l’avanzamento in percentuale e il registro cartella per cartella.

Lo storico viene con te.

Cosa puoi fare

  • Le cartelle restano le tue

    Ogni cartella scelta arriva nella nuova casella con lo stesso nome: «Clienti 2023» resta «Clienti 2023», senza riordinare niente a mano.

  • Date e letture originali

    Ogni messaggio viene copiato intero, allegati compresi, con la data in cui era arrivato e il suo stato: letti, non letti e contrassegnati restano tali.

  • Solo il periodo che serve

    Non serve portarsi dietro vent’anni di newsletter: scegli se copiare tutto o solo l’ultimo anno, gli ultimi due, tre o cinque.

  • Avanzamento sempre visibile

    Una barra mostra quante email sono state copiate sul totale, insieme a quelle saltate e a quelle con errori. Il registro racconta cosa è successo in ogni cartella.

  • Un intoppo non ferma tutto

    Se una cartella dà problemi, la migrazione la annota nel registro e passa alla successiva. Se cambi idea, la annulli quando vuoi: quello già copiato resta nella nuova casella.

  • Ognuno la sua, se vuoi

    La migrazione è un privilegio che assegni alle tipologie di utente: puoi lasciare che ogni collega porti la propria posta, o tenerla a chi segue il passaggio. La password del vecchio server viene salvata cifrata.

Domande frequenti

Posso usare la nuova casella mentre la migrazione è in corso?

Sì. La nuova casella funziona da subito: ricevi e invii normalmente, e i messaggi del vecchio provider compaiono nelle loro cartelle man mano che vengono copiati.

La vecchia casella viene svuotata?

No: kMail copia, non sposta. Sul vecchio server resta tutto com’era finché non decidi tu di chiuderlo.

Come faccio il passaggio completo del dominio?

Prima aggiungi e verifichi il dominio in kMail e crei le caselle, poi aggiorni i record DNS: da quel momento la posta nuova arriva in kMail. Infine ognuno migra lo storico dalla vecchia casella, compresi i messaggi arrivati lì durante il cambio dei record.

Cosa succede se lancio due volte la stessa migrazione?

Mentre una migrazione è in corso non se ne può avviare un’altra. Una volta finita, rilanciarla sulle stesse cartelle le copierebbe di nuovo: per recuperare solo la posta recente, scegli il periodo più breve.

Porta la posta della tua azienda su kMail

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