Trovare clienti

Prima si guarda, poi si mette in anagrafica.

I biglietti da visita raccolti in fiera, la richiesta arrivata dal sito, il nome che un collega ti ha passato al telefono: se finiscono tutti in anagrafica, dopo sei mesi non sai più chi è un cliente e chi un indirizzo mai risposto. In Kore CRM i lead stanno in una coda a parte. Si lavorano, si scartano con un motivo, e solo quelli veri diventano azienda, contatto e opportunità.

Una coda da smaltire, non un altro elenco

La pagina «Lead» parte dal più recente e si filtra per stato: Nuovo, In lavorazione, Qualificato, Scartato. Il pulsante che conta, «Qualifica», sta sulla riga. Per inserire un lead basta un dato solo, un nome, un’email o il nome di un’azienda: il resto si completa quando lo lavori. Nella sezione «Richiesta» annoti cosa chiede e il valore stimato, e alla qualificazione diventano il nome e il valore dell’opportunità. Finché è un lead, in pipeline non entra nulla: un’opportunità è un impegno di previsione, e riempirla di richieste non ancora valutate la renderebbe una finzione. Ogni lead ha un titolare, di partenza chi lo inserisce, e chi in Kore non vede tutte le opportunità vede solo i lead di cui è titolare.

Come funziona

  1. Annota il lead com’è arrivato

    Persona, azienda, richiesta, lavorazione: quattro sezioni, nessun campo obbligatorio da solo. Scegli la provenienza, per esempio passaparola, sito o fiera, e il titolare che lo seguirà.

  2. Lavoralo o scartalo

    Lo stato passa da «Nuovo» a «In lavorazione». Se non è un cliente possibile lo segni «Scartato» e scrivi il perché: indirizzo falso, fuori mercato, già cliente. Esce dalla coda ma ne resta traccia.

  3. Qualificalo

    Con «Qualifica» il lead entra in anagrafica: nascono l’azienda e il contatto, e se vuoi anche l’opportunità. Se in anagrafica c’è già qualcuno che gli somiglia, lo agganci invece di crearne un doppione.

In anagrafica entra solo chi hai guardato.

Cosa puoi fare

  • Il doppione si vede prima

    Sulla scheda del lead, non in fondo alla qualificazione, un avviso dice «in anagrafica c’è già qualcosa che somiglia» e nomina le aziende e i contatti. Il confronto ignora punteggiatura e forma societaria: «Rossi S.r.l.» e «Rossi SRL» sono la stessa riga.

  • Agganci invece di creare

    Nella qualificazione scegli per azienda e contatto fra «Crea» e «Aggancia a» una scheda esistente. Un contatto già presente ma senza azienda riceve quella del lead; un’azienda già scelta non viene mai sovrascritta.

  • L’opportunità nasce già compilata

    Quello che il lead chiedeva diventa il nome dell’opportunità, la stima il suo valore. Scegli la fase oppure lasci la prima: chi ha scritto quei dati al telefono non deve ridigitarli.

  • La provenienza segue la trattativa

    La provenienza del lead passa all’opportunità, e la data di lead resta quella di arrivo, non quella della qualificazione. Con l’estensione «Venduto e previsione» si vede quali fonti portano trattative che si chiudono, e in quanto tempo.

  • Tutto o niente, una volta sola

    La qualificazione crea azienda, contatto e opportunità insieme, o nessuna delle tre. Due clic ravvicinati non producono due aziende. Un lead qualificato non si modifica più, e il pulsante «Vai a dov’è finito» porta alla scheda nata da lui.

  • Si trova dalla ricerca

    La casella di ricerca in alto, che si raggiunge anche con Ctrl o Cmd+K, cerca i lead insieme ad aziende, contatti e opportunità, per nome, cognome, email o azienda. Una chip restringe ai soli lead.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra scartare ed eliminare un lead?

Scartato, il lead esce dalla coda ma resta con il suo motivo: sai perché non l’avete seguito, e lo ritrovi se torna a farsi vivo. Eliminato, sparisce del tutto. Kore lo ricorda nella finestra di conferma.

Devo creare per forza anche l’opportunità?

No. «Crea anche l’opportunità» è una casella: togli la spunta e il lead diventa solo azienda e contatto. L’opportunità la apri più avanti, quando c’è davvero una trattativa da prevedere.

Chi vede i lead?

Chi in Kore vede tutte le opportunità vede anche tutti i lead. Gli altri vedono solo quelli di cui sono titolari: un lead è un’opportunità che non ha ancora un nome, e ha lo stesso confine.

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