Chiamate

Quando scrivere non basta, la chiamata parte dalla chat

Dieci messaggi per capirsi su un preventivo si risolvono in due minuti di voce. In kTalk premi «Avvia chiamata» nella conversazione: ai colleghi squilla, chi accetta entra in una stanza di kMeeting cifrata end-to-end, aperta solo a chi è nella conversazione.

Niente link da copiare, niente invito da mandare

La chiamata nasce dalla conversazione e ne eredita i partecipanti: la stanza di kMeeting ammette solo i membri di quella chat, e se nel frattempo aggiungi qualcuno al gruppo può entrare anche lui. Il media è cifrato end-to-end, anche quando passa dal server delle chiamate, e nessun ospite anonimo può entrare. Alla fine nella conversazione resta la traccia: chi ha chiamato, quanto è durata, chi non ha risposto.

Come funziona

  1. Premi «Avvia chiamata»

    Il pulsante è in cima a ogni messaggio diretto e a ogni gruppo. kTalk crea la stanza di kMeeting e manda l’invito dentro la conversazione, cifrato come gli altri messaggi.

  2. Ai colleghi squilla

    Chi riceve vede «Marco ti sta chiamando» con Accetta e Rifiuta, anche come notifica sul telefono. Nei gruppi arriva «Chiamata di gruppo in arrivo» e ognuno entra quando può.

  3. Si parla in kMeeting

    La chiamata si apre in una finestra a parte, con la sala d’attesa di kMeeting per controllare camera e microfono. La chat resta lì accanto, e alla fine nel filo compare «Chiamata terminata» con la durata.

Dalla chat alla voce con un tocco, senza far uscire nessuno dall’azienda.

Cosa puoi fare

  • Da diretti e gruppi

    Chiami un collega dal vostro messaggio diretto o tutto il gruppo dalla sua conversazione. Nei canali di annuncio il pulsante non c’è: lì si comunica a senso unico.

  • Squillo vero, anche sul telefono

    L’invito arriva come chiamata in entrata, con la notifica push e i pulsanti Accetta e Rifiuta. Se nessuno risponde entro 45 secondi, nel filo resta «Chiamata persa».

  • Chiamate di gruppo

    Nel gruppo la chiamata resta aperta: si vede quante persone ci sono dentro e chi arriva tardi preme «Partecipa». Chi non può, sceglie «Ignora» e la chiamata va avanti senza di lui.

  • Solo chi è nella conversazione

    La stanza ammette i membri della chat e nessun altro, nemmeno un collega dell’azienda che ne conoscesse l’indirizzo. Gli ospiti anonimi restano fuori.

  • Cifrata end-to-end

    Audio e video sono cifrati fra i partecipanti anche quando passano dal server delle chiamate, in ogni chiamata partita da kTalk. Il server di chat non conserva nemmeno l’indirizzo della stanza.

  • La traccia resta nel filo

    Ogni chiamata lascia una scheda nella conversazione: avviata da chi, terminata dopo quanto, rifiutata, persa, occupato. Chi riapre la chat sa cosa è successo.

Domande frequenti

Serve kMeeting per chiamare?

Sì. Le chiamate di kTalk usano le stanze di kMeeting, quindi chi avvia la chiamata deve avere kMeeting attivo. Senza, il pulsante «Avvia chiamata» si vede ma resta grigio, con la spiegazione del perché.

Si può chiamare da un canale?

No. I canali servono agli annunci, dove scrivono solo amministratori e moderatori: le chiamate si avviano dai messaggi diretti e dai gruppi. Se serve parlarne a voce, apri un gruppo con le persone giuste.

Un collega fuori dalla conversazione può entrare?

No. La stanza ammette solo i membri della conversazione. Se serve qualcun altro, lo aggiungi al gruppo: da quel momento può entrare anche nella chiamata in corso.

Le chiamate sono cifrate anche se la chat non è end-to-end?

Sì. La stanza di kMeeting creata da kTalk è sempre cifrata end-to-end, a prescindere dalla modalità della conversazione da cui parte la chiamata.

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