Condivisione

Il link al cliente, con le regole scritte sopra

Un link dice cosa si può fare — vedere, scaricare, caricare, modificare — fino a quando, e a chi. La pagina che il cliente apre porta il tuo logo, non il nostro. E resta scritto chi l’ha aperta.

Quattro modi di condividere, un solo posto dove deciderlo

A una persona di Files, a un gruppo, via email o con un link pubblico. Per ognuno scegli i permessi uno per uno, la password, la scadenza a 7 giorni o a 3 mesi, se chiedere l’email prima di aprire, se mostrare il nome dell’azienda invece del tuo. Con la modalità «richiesta documenti» il link diventa una cassetta in cui il cliente carica e basta: nessuna navigazione, nessun download.

Come funziona

  1. Scegli cosa può fare chi apre

    Nove permessi come interruttori: visualizzare, scaricare, caricare, creare cartelle, modificare, rinominare, copiare, spostare, cancellare. Il link per il commercialista non è il link per il fotografo.

  2. Metti le protezioni che servono

    Password, scadenza, verifica dell’email con codice a sei cifre, dichiarazione di presa visione prima del download. Per i documenti riservati, il watermark con l’email di chi guarda.

  3. Manda una pagina, non un URL

    La pagina pubblica si costruisce a blocchi — logo, sfondo, messaggio, anteprima, dati aziendali — e si salva come template. L’indirizzo è corto e leggibile: /s/…/contratto-rossi.

Un link senza scadenza è un file pubblico per sempre.

Cosa puoi fare

  • Link, email, persona o gruppo

    Quattro tipi di condivisione con gli stessi permessi granulari; le esclusioni e le eccezioni per singolo membro si ereditano lungo le sottocartelle.

  • Richiesta documenti

    Il link diventa una cassetta di raccolta: il cliente carica, tu ricevi la notifica, i file finiscono nella cartella giusta.

  • Pagine con il tuo brand

    Dodici tipi di blocco, libreria media condivisa, un template per la fattura e uno per il preventivo. Il cliente vede te.

  • NDA prima di aprire

    Per le condivisioni delicate, un accordo di riservatezza da accettare prima di vedere il contenuto, con traccia di chi ha accettato e quando.

  • Registro degli accessi

    Chi ha aperto il link, quando, da quale paese e browser. E per le email: partite, consegnate o rifiutate, indirizzo per indirizzo.

  • Preset per non ripetersi

    Le combinazioni che usi sempre — «cliente, sola lettura, 30 giorni, password» — si salvano e si applicano in un clic.

Approfondimenti

  • Link pubblici

    Il cliente non ha un account Kamzan e non deve averlo: gli mandi un link. Tu decidi se può solo vedere o anche scaricare e caricare, se serve una password, quando scade, se deve dire chi è. E vedi chi lo ha aperto, quando, quante volte.

  • Sicurezza avanzata link

    Un preventivo riservato, una due diligence, un contratto prima della firma: il link deve funzionare una volta sola, o per venti minuti, o solo dopo aver accettato un accordo di riservatezza. Sono le opzioni «Avanzate» del link pubblico, sbloccate da un permesso dedicato.

  • Condivisione email

    Invece di copiare un link in Outlook, scrivi gli indirizzi in Files: ogni persona riceve la propria email con il proprio link, la propria password — se vuoi via SMS, su un altro canale — e tu vedi se l’email è stata consegnata. Quando tre studi ricevono lo stesso bilancio, sai chi lo ha aperto.

  • Vendita contenuti

    Un modello 3D, un rilievo, un report, un template: lo condividi con un link a 30 €. Chi arriva vede l’anteprima con la filigrana, accetta termini e consenso, paga con carta o bonifico tramite Mollie, e solo a pagamento confermato riceve il file pulito. L’incasso va sul tuo conto Mollie: Kamzan non tocca il denaro.

  • Richiesta documentazione con Flow

    Una pratica di finanziamento, un onboarding, una due diligence: decine di documenti da chiedere a persone che non hanno un account. Dalla cartella del cliente in Files apri una raccolta di Flow: chi deve consegnare riceve il suo elenco, carica, un validatore controlla — e quello che passa compare nella cartella di Files, collegata alla raccolta.

Domande frequenti

Il cliente deve avere un account Kamzan?

No. Il link pubblico si apre nel browser; se vuoi sapere chi è, chiedi l’email e Files manda un codice a sei cifre valido dieci minuti. Se invece il cliente è un utente ricorrente, gli dai il profilo «Cliente» e vede solo le sue cartelle.

Posso revocare un link già inviato?

Sì, in qualunque momento, e da quel momento risponde «non trovato». Puoi anche cambiargli scadenza o permessi senza rigenerarlo.

Posso bloccare la condivisione esterna per certe cartelle?

Sì, a livello di workspace: con «condivisione esterna bloccata» nessun link pubblico può nascere da quelle cartelle, qualunque permesso abbia la persona.

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