Firma elettronica semplice

Un link per email, un codice sul telefono: il contratto è firmato

Il tuo cliente non installa niente e non crea account. Apre il link, legge il documento, conferma con il codice che gli arriva via SMS e firma — anche dal telefono, anche fra un appuntamento e l’altro.

La firma non deve essere il punto in cui perdi il cliente

Stampare, firmare, scansionare e rispedire costa giorni, e ogni giorno in più è un’occasione per ripensarci. Con kSign la firma arriva dove il cliente già è — nella sua casella email — e si chiude in pochi minuti. Intanto kSign raccoglie quello che servirà se un giorno la firma venisse contestata: a chi è arrivato il link, a quale numero è partito il codice, quando e da quale indirizzo IP si è firmato.

Come funziona

  1. Invii il documento

    Carichi il PDF, indichi nome, email e cellulare del firmatario e scegli la conferma con codice SMS. kSign manda l’invito per email, con il link personale di firma.

  2. Il firmatario legge e conferma

    Apre il link dal telefono o dal computer, scorre il documento fino in fondo e chiede il codice: sei cifre, valide dieci minuti, che arrivano solo al numero indicato.

  3. Firma, e la copia arriva a tutti

    Accetta la dichiarazione di firma e il trattamento dei dati, e firma. Sul PDF compare il riquadro con nome, email, istante in UTC e indirizzo IP; il documento firmato arriva per email.

Per firmare, il cliente non deve venire da te. Gli basta il telefono che ha in tasca.

Cosa puoi fare

  • Niente app, niente account

    La pagina di firma si apre nel browser: sul computer documento e azioni stanno affiancati, sul telefono si adatta allo schermo. Il cliente non deve ricordare nessuna password.

  • Il codice va solo al telefono

    Gli SMS partono dalla piattaforma Kamzan e, se uno non parte, kSign non ripiega sull’email: la prova sta proprio nel possesso del telefono. Se il firmatario corregge il numero, il codice già inviato si annulla.

  • Prima si legge, poi si firma

    Il pulsante di firma si attiva solo dopo aver scorso il documento fino in fondo, compilato i campi obbligatori e accettato dichiarazione e privacy. Finché manca qualcosa, la pagina dice esattamente cosa.

  • Un rifiuto è una risposta

    Se qualcosa non torna, il firmatario può rifiutare e scrivere il motivo. Tu ricevi l’email e trovi il motivo nella richiesta, invece di aspettare una firma che non arriverà.

  • Ritorno al tuo sito

    Puoi indicare un indirizzo a cui portare il firmatario dopo la firma: l’area clienti, la pagina di benvenuto, il passo successivo dell’iscrizione.

  • Un riquadro che dice chi ha firmato

    Niente scarabocchi che imitano una firma a mano: sul documento c’è un riquadro dal bordo blu con nome, email, istante e IP, come nelle firme digitali. Impronta del documento e riferimenti normativi stanno nel certificato di firma.

Domande frequenti

Che valore legale ha la firma semplice?

Per il regolamento eIDAS (art. 25) non le si può negare valore in giudizio solo perché è elettronica; per il CAD italiano (art. 20, c. 1-bis) il giudice ne valuta l’efficacia in base a sicurezza, integrità e immodificabilità. Per questo kSign accompagna ogni firma con le prove: codice SMS, registro eventi, certificato. Quando serve di più, c’è la firma avanzata con CIE.

Il firmatario deve registrarsi o scaricare un’app?

No. Gli servono la casella email a cui arriva l’invito e il cellulare su cui arriva il codice. Tutto il resto succede nel browser, dal computer o dal telefono.

E se il codice non arriva o il numero è sbagliato?

Il firmatario può chiederne un altro. Se il numero è sbagliato lo corregge dalla pagina di firma: il codice precedente viene annullato e ne parte uno nuovo al numero giusto. Ogni codice vale dieci minuti e ammette tre tentativi.

Si può mandare il codice per email invece che per SMS?

No, e di proposito. Il link di firma arriva già per email: un codice nella stessa casella non proverebbe niente in più. Per le nuove richieste l’identità si conferma con il codice via SMS o con la CIE.

Quali dati del firmatario finiscono sul documento?

Nel riquadro solo nome, email, istante della firma in UTC e indirizzo IP. Il resto — impronta del documento, riferimento della richiesta, riferimenti normativi — sta nel certificato di firma. L’IP resta nel registro: kSign non lo manda a servizi esterni per ricavarne la posizione.

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