Estensione
Il cliente sa a che punto è, senza dovervelo chiedere
Con l’Area richieste chi vi ha scritto ritrova in una pagina sola tutte le sue pratiche: lo stato di ognuna, le vostre risposte, gli allegati. Entra con l’email e un codice di sei cifre, senza account e senza password da ricordare.
«Avete visto la mia mail?» è una richiesta in più
Quando il cliente non sa se la sua richiesta è stata presa in carico, scrive di nuovo, telefona, sollecita. Ogni sollecito toglie tempo a chi sta già lavorando la pratica. Con l’Area richieste lo stato è sempre visibile, con parole sue: «In lavorazione», «Aspetta una tua risposta», «Risolta». E per chi preferisce la posta non cambia niente: le risposte continuano ad arrivare anche per email.
Come funziona
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Accendete l’area
L’amministratore attiva l’Area richieste e copia l’indirizzo da dare ai clienti: nella firma delle email, sul sito, dentro un modulo. La pagina si presenta con il nome, il logo e i colori della vostra azienda.
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Il cliente entra con l’email
Scrive l’indirizzo con cui vi ha contattato e riceve un codice di sei cifre, valido dieci minuti. Niente registrazione: possono entrare solo le persone che vi hanno già scritto, e l’elenco si forma da solo.
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Segue, risponde, valuta
Vede l’elenco delle sue richieste con lo stato aggiornato, apre lo scambio, risponde e allega file. Può aprire una richiesta nuova scegliendo l’argomento e, quando è risolta, dirvi com’è andata.
Meno solleciti, più tempo per rispondere davvero.
Cosa puoi fare
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Senza password, senza account
L’email e un codice di sei cifre bastano. Non c’è niente da creare, da ricordare o da recuperare: chi vi scrive una volta l’anno entra come chi vi scrive ogni settimana.
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Ognuno vede solo il suo
Il cliente vede solo le richieste partite dal suo indirizzo, e solo le risposte: le note interne del vostro team, testo e allegati, non escono mai. E la pagina non rivela a nessuno chi vi ha scritto.
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Stati con parole chiare
Aperta, In lavorazione, Aspetta una tua risposta, Risolta, Chiusa. Il cliente non legge il gergo interno del supporto, ma capisce subito se la palla è nel suo campo.
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Nuove richieste per argomento
Se avete creato dei moduli, il cliente sceglie l’argomento e trova subito le domande giuste: la richiesta arriva all’area che se ne occupa. Per tutto il resto c’è «Altro», da scrivere con parole sue.
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Allegati in entrambe le direzioni
Il cliente scarica i file che gli avete mandato e ne aggiunge di suoi trascinandoli nella pagina. Uno screenshot spiega spesso in un colpo quello che tre email non riescono a dire.
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Il vostro marchio, non il nostro
Nome, logo e colori dell’azienda accolgono il cliente fin dalla pagina di accesso. Per lui è l’assistenza di Ferrari Design, non un software di qualcun altro.
Domande frequenti
Il cliente deve registrarsi?
No. Scrive l’indirizzo email con cui vi ha contattato e riceve un codice di sei cifre: è l’unico passaggio. Non ci sono password da scegliere né elenchi di utenti da tenere aggiornati.
Chi può entrare nell’area?
Chi vi ha scritto almeno una volta, dall’indirizzo con cui l’ha fatto. Un estraneo che apre la pagina non entra, e la pagina non gli dice nemmeno se quell’indirizzo è un vostro cliente.
Le note interne del team restano riservate?
Sì. Nell’area il cliente vede solo i messaggi scambiati con lui. Le note interne, con i loro allegati, restano nel ticket e le leggono solo i colleghi che ci lavorano.
Se la disattiviamo, si perde qualcosa?
No. Le richieste restano dove sono e le risposte continuano ad arrivare per email, come prima. L’indirizzo dell’area risponde semplicemente che non è disponibile.
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