Estensione di Files

Un posto per ogni cliente, con le sue persone e le sue regole

Il cliente Marino ha dieci cartelle sparse, tre colleghi che ci lavorano, uno studio esterno che deve solo leggere. Un workspace le tiene insieme: membri con un ruolo, regole che valgono su tutto quello che c’è dentro, una panoramica che dice cosa è successo. E quando la commessa finisce, si chiude.

Le cartelle entrano, le regole scendono

Un workspace nasce vuoto, o da una cartella promossa. Ha un cliente collegato, una copertina, tre ruoli pronti — Gestore, che governa accessi e approvazioni ma non condivide fuori; Collaboratore, che carica e modifica; Ospite, in sola lettura — e le policy: download, upload e cancellazione con approvazione, condivisione esterna bloccata, watermark automatico, download disattivato. Le cartelle che ci porti dentro ereditano membri e regole; portarcele è concedere accesso, quindi lo fa solo chi quella cartella può già aprire. Se dentro c’era gente che non è del workspace, Files te la elenca e decidi per ciascuno: resta, esce.

Come funziona

  1. Crea o promuovi

    «Nuovo workspace» con nome, cliente e copertina, oppure tasto destro su una cartella esistente → «Promuovi a workspace». Crearne uno è un privilegio della tipologia, non un permesso di cartella.

  2. Membri e policy

    Persone o gruppi, ciascuno con il suo ruolo e almeno un Responsabile. Poi gli interruttori delle policy: quello che vale per il cliente Marino non deve valere per il cliente Ferrari.

  3. Lavora, guarda, chiudi

    La panoramica mostra file, peso, membri, ultimi file, attività; l’indice elenca tutto il contenuto; il registro dei collegamenti dice quale cartella è entrata quando. A commessa finita: chiudi — niente più modifiche a membri e policy — e riapri se serve.

Il cliente è una cosa sola. Anche in Files.

Cosa puoi fare

  • Tre ruoli fatti apposta

    Gestore, Collaboratore, Ospite compaiono solo assegnando un membro a un workspace: nel workspace la condivisione verso l’esterno la decide chi lo governa, non chi ci lavora.

  • Estranei decisi uno a uno

    Portando dentro una cartella con dieci persone che non sono membri, Files le elenca e chiede cosa fare di ciascuna: non una risposta sola per tutte.

  • Nessuna uscita per sbaglio

    Spostare contenuti fuori dal workspace è bloccato; un file caricato dentro appartiene al workspace per il fatto di essere lì, non per chi lo ha caricato o da quale app.

  • Cliente collegato

    Il workspace porta il nome e il logo del cliente: nella panoramica, nelle pagine pubbliche, nelle email. Chi apre sa di chi si parla.

  • Chiuso, non cancellato

    La chiusura congela membri e policy e tiene tutto leggibile. Si riapre in un click; si elimina, se proprio, con approvazione.

Domande frequenti

Che differenza c’è con una cartella condivisa con un gruppo?

La cartella dice chi entra; il workspace dice anche come si lavora — approvazioni, condivisione esterna, watermark — su tutte le sue cartelle insieme, con una panoramica e un ciclo di vita. Per «i documenti del cliente X» è la forma giusta.

Chi può creare un workspace?

Chi ha il privilegio «Gestire i workspace» nella propria tipologia, e gli amministratori. Amministrare un workspace esistente è un’altra cosa: lo fanno l’amministratore, chi lo ha creato e i suoi Responsabili.

Un collaboratore esterno può stare in due workspace?

Sì, con un ruolo diverso in ciascuno. E se esce da un workspace, perde quello che aveva per il fatto di esserne membro, non le cartelle che gli erano state assegnate direttamente.

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