Registrazione del tempo

Le ore si registrano mentre lavori, non a fine mese

Un clic per far partire il timer, o pochi secondi per inserire una voce a mano. In entrambi i casi il tempo finisce già assegnato al cliente e al progetto giusto: nessuno deve ricostruire niente dopo.

Il tempo va registrato dove nasce

La rendicontazione a memoria costa due volte: prima il tempo per ricostruirla, poi le ore che spariscono perché nessuno se le ricorda più. Klokka riduce la registrazione a un gesto di pochi secondi, così le persone la fanno davvero — e quello che leggi nei report corrisponde al lavoro fatto.

Come funziona

  1. Fai partire il timer

    Scegli cliente, progetto e attività e avvia. Il timer in corso resta visibile ovunque nell’applicazione, così non si dimentica acceso e non si dimentica spento.

  2. Chiudi la voce con il contesto

    A fine registrazione aggiungi la descrizione, i tag e, se l’azienda le ha configurate, rispondi alle domande obbligatorie: le informazioni che servono in fattura si raccolgono adesso, non fra tre settimane.

  3. La voce entra nei conti

    Da quel momento le ore alimentano dashboard, obiettivi, report e marginalità del progetto. Chi approva le vede in coda, chi fattura le trova già valorizzate con la tariffa corretta.

Se registrare le ore costa dieci secondi, le persone lo fanno. Se ne costa dieci minuti, no.

Cosa puoi fare

  • Timer o inserimento manuale

    Chi lavora a blocchi usa il timer, chi ricostruisce la giornata a fine turno inserisce le ore a mano. Stessa voce di tempo, stessi campi.

  • Tag trasversali

    Marca le voci con etichette che attraversano i progetti — trasferta, straordinario, garanzia — e ritrovale nei report senza dover creare progetti finti.

  • Domande a fine registrazione

    L’azienda può richiedere informazioni obbligatorie prima di chiudere una voce: numero di commessa, riferimento del cliente, esito dell’intervento.

  • Approvazione delle ore

    Le registrazioni possono passare da una coda di approvazione: chi coordina approva o respinge, e solo le ore approvate arrivano in fattura.

  • Recupero delle voci orfane

    Se un progetto viene riorganizzato, le ore rimaste senza destinazione finiscono in un elenco dedicato e si riassegnano in blocco. Nessuna ora sparisce nel riordino.

Domande frequenti

Si può registrare il tempo per un giorno passato?

Sì. L’inserimento manuale accetta data, ora di inizio e durata, quindi si può rendicontare a posteriori. L’azienda può però bloccare i periodi già esportati o fatturati, in modo che non vengano più modificati.

Che differenza c’è fra il timer e il Pomodoro?

Il timer registra ore di lavoro sui progetti. Il Pomodoro è un aiuto alla concentrazione, disponibile come componente aggiuntivo: tiene lo storico delle sessioni ma non produce voci di tempo e non entra nei report.

Cosa succede se qualcuno lascia il timer acceso tutta la notte?

Il timer in corso è sempre in evidenza nell’interfaccia e la voce si può correggere prima di chiuderla. Se la registrazione è già stata salvata, resta modificabile finché il periodo non viene bloccato o esportato.

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