Configurazione dell’assistente

Lo prepari a parole tue, e lo senti prima dei tuoi clienti

Mettere un assistente al telefono fa paura per un motivo: non sai cosa dirà. Con kVoice lo imposti rispondendo a poche domande, cambi una regola scrivendola come la diresti a un collega, e prima di attivarlo gli parli tu.

Niente progetti di configurazione: si comincia da chi siete

Allo Studio Morelli il titolare ha un quarto d’ora tra un cliente e l’altro. La guida gli chiede nome, settore e orari, quando rispondere, con quale saluto e cosa far fare all’assistente, e si riprende da dove la lascia. Il lunedì dopo cambia l’orario del sabato con una frase in chat, controlla la proposta, preme Applica. Se qualcosa non convince, lo storico riporta tutto com’era.

Come funziona

  1. La guida ti fa le domande

    Alla prima apertura, un passo alla volta: l’attività, gli orari, quando risponde, il saluto, cosa fa, a chi passa le chiamate. Puoi fermarti: resta sul bordo finché non confermi.

  2. Gli parli come farebbe un cliente

    In «Prova l’assistente» scrivi o parli al microfono. Vedi la risposta e il perché: quali documenti ha trovato, cosa avrebbe prenotato. Le azioni vere non partono.

  3. Correggi con una frase

    Scrivi a kVoice cosa non va. Ti propone la modifica con il prima e il dopo, e diventa vera solo quando premi Applica. Poi riprovi.

Prima lo provi tu. Poi lo sentono i clienti.

Cosa puoi fare

  • Chiedi a kVoice

    «Il sabato siamo aperti dalle 9 alle 12.» La chat traduce la frase in una proposta di modifica e la controlla con le stesse regole del salvataggio.

  • Decidi sempre tu

    La chat non scrive niente da sola: niente cambia finché non premi Applica. Numeri, ferie e avviso iniziale non li tocca, e se serve qualcosa fuori dalla chat te lo dice.

  • La prova dice anche il perché

    Sotto ogni risposta vedi cosa ha cercato, quali passaggi ha trovato e quale azione avrebbe fatto. Se una risposta è sbagliata, sai da dove viene.

  • Frasi controllate prima di dirle

    Il programma ferma le promesse che l’assistente non può fare, gli orari e le date mai visti, gli importi che non stanno nei documenti e le azioni annunciate senza averle fatte.

  • Ogni modifica si può annullare

    Chi ha cambiato cosa e quando, dalla pagina o dalla chat, per 12 mesi. Annulla riporta le impostazioni com’erano, salvo che nel frattempo non siano cambiate di nuovo.

  • Parte dal tuo mestiere

    Scegli il settore, dall’officina allo studio medico: l’assistente chiama l’attività con la parola giusta e ti suggerisce funzioni, istruzioni e servizi d’esempio. Applichi o ignori.

Domande frequenti

Serve un tecnico per configurare kVoice?

No. La guida fa domande semplici e tutto si può cambiare dopo dalle schede dell’assistente o scrivendolo in chat. Puoi anche confermare con dei campi vuoti e completarli più avanti: finché mancano, l’assistente lavora con quello che sa.

Durante la prova prenota davvero?

No. Prenotare, aprire un ticket, mandare un SMS o passare a una persona in prova non partono: vedi cosa avrebbe fatto, con i dati. La prova non entra nel registro né negli avvisi. Legge però le informazioni vere, ed è un piccolo consumo, indicato a parte.

Posso provarlo a voce, senza telefonare?

Sì. Dal browser parli col microfono e l’assistente risponde con la sua voce, come al telefono; oppure scrivi. Serve un numero kVoice attivo per l’azienda, perché la prova usa la stessa configurazione delle chiamate vere.

Chi può cambiare le impostazioni?

Solo chi ha il privilegio «Configurazione dell’assistente»: guida, chat, prova e storico sono suoi. Gli altri usano registro e richiamate secondo i privilegi che hanno.

Vuoi sentirlo al telefono?

Ti mostriamo kVoice con i tuoi orari, i tuoi servizi e il tuo saluto, e lo proviamo insieme come farebbe un cliente. Mezz’ora, senza impegno.

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