Estensione di Klokka In arrivo

Quanto resta, prima di chiedere. Non a dicembre.

Klokka sa già chi ha preso ferie e quando. Questa estensione aggiunge il conto: quanto spetta in un anno, quanto è maturato a oggi, quanto resta. Chi chiede un’assenza vede il proprio saldo nel modulo; chi gestisce vede quello di tutto il team in una pagina.

Le ferie spettano, e maturano da sole

In Impostazioni → «Ferie e permessi» l’azienda scrive quante ferie e quanti permessi spettano in un anno, in giorni o in ore. Non è una questione di forma: «26 giorni» a un part-time diventano meno ore, perché la sua giornata è più corta. Chi ha un contratto diverso ha una spettanza sua, nella sua scheda. Il maturato si calcola — un dodicesimo per ogni mese concluso —, le ferie non godute non scadono e il residuo passa all’anno dopo. Una richiesta di ferie o permessi che supera quanto resta nell’anno non parte, anche quando a inserirla è chi gestisce le assenze; le richieste ancora in attesa sono già tolte dal conto.

Come funziona

  1. Imposta la spettanza

    Il valore aziendale in Impostazioni, le eccezioni nella scheda della persona: si compila solo per chi ha un contratto diverso, non per tutti.

  2. Riporta il residuo di partenza

    Chi arriva da un altro sistema o dal cartaceo scrive una volta il «Residuo di partenza», oppure il «Saldo a oggi», e la rettifica si calcola da sé. Da lì parte il conto.

  3. Leggi i saldi del team

    Nella pagina «Ferie e permessi», per ogni persona: spettanza, riporto, maturate, usate, disponibili ora e su tutto l’anno. Si esporta in CSV o in Excel.

Un saldo che va sotto zero senza che nessuno se ne accorga si scopre a dicembre.

Cosa puoi fare

  • Il saldo nel modulo di richiesta

    «Ti restano 40h quest’anno», e prima di inviare: quante ore vale la richiesta e quante ne restano dopo.

  • Giorni o ore, giusti per il part-time

    Una spettanza in giorni segue la giornata di ciascuno. Una in ore è uguale per tutti: va scelta sapendo che a un part-time darebbe più giorni di quelli che gli spettano.

  • Rettifiche con un motivo

    Un numero con il segno — 8 aggiunge, -8 toglie — e sempre un motivo: una rettifica senza motivo, fra sei mesi, è un numero che nessuno sa spiegare.

  • Disponibili ora e su tutto l’anno

    Chiedere a maggio le ferie d’agosto è normale: il controllo guarda quanto sarà maturato entro dicembre, non solo quanto c’è oggi.

  • Dentro l’export dei dati

    Saldi, spettanze e rettifiche entrano nell’archivio di «Esporta i dati» e nella copia che una persona chiede dei propri dati.

Domande frequenti

Senza questa estensione si possono chiedere le ferie?

Sì. Ferie, permessi e malattia si chiedono e si approvano con «Assenze e festività». Manca solo il conto: nessuno sa quante ne restano, e nessuno viene fermato quando sfora.

E se non imposto la spettanza?

Tutti maturano zero, e una richiesta di ferie risulterebbe oltre il saldo. La pagina dei saldi lo dice: la spettanza è la prima cosa da scrivere.

La malattia entra nel conto?

No: la malattia non ha un saldo. Il conto riguarda ferie e permessi; il recupero ore ha il suo monte, con l’estensione «Ore in più».

Il residuo di fine anno si perde?

No. Le ferie non godute non scadono: il residuo passa all’anno dopo e compare come riporto.

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